Enciclopedia giuridica

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Riserva



condanna con riserva: possibilità prevista dalla legge per la quale il giudice può emettere sentenza di condanna con riserva di esaminare nel prosieguo del processo le eccezioni proposte dal convenuto, ma solo in presenza di determinati diritti di credito per i quali viene ravvisato prevalente l’interesse del creditore ad ottenere una condanna che quella della piena cognizione dell’azione. Si tratta di casi di cognizione sommaria. Questa deroga parziale ai principi processuali del contraddittorio è ammessa nei soli casi previsti dalla legge.

riserva di impugnazione: istituto della procedura civile utilizzabile nei confronti delle sentenze non definitive mediante il quale alla parte, o parti, legittimate ad appellare o a ricorrere in Cassazione, è concesso di differire l’impugnazione per effettuarla unitamente a quella da proporsi contro la sentenza che definisce il giudizio. La riserva deve essere proposta a pena di decadenza entro il termine previsto per l’impugnazione e in ogni caso non oltre la prima udienza successiva all’emanazione della sentenza non definitiva.

riserva facoltativa di ricorso contro sentenze non definitive: la riserva di ricorso non richiede formule particolari ma, per quanto generica, va formulata in modo chiaro e univoco. Il mancato esercizio della facoltà di riserva comporta solo decadenza del diritto di proporre ricorso differito, ma non pregiudica la proposizione dell’impugnazione immediata. Il ricorso immediato, proposto dalla parte che abbia in precedenza fatto riserva, deve essere dichiarato inammissibile o improponibile. Poiche´ da tale disciplina della materia risulta evidente l’inscindibilità dell’impugnazione contro la sentenza non definitiva e quella successiva o definitiva, e poiche´ , pertanto, il processo che ne consegue è regolato come quello in cui sia impugnata un’unica sentenza, il ricorso principale proposto contro la sola sentenza definitiva rende proponibile il ricorso incidentale avverso la sentenza non definiva, anche dopo la scadenza del termine lungo.

riserva legale: il c.c. impone alle società di capitali (v.), alle società cooperative (v.) ed alla mutua assicuratrice (v.) la costituzione di una riserva riserva obbligatoria, al fine di salvaguardare il capitale sociale (v.) da possibili perdite che possono verificarsi negli esercizi successivi (art. 2428 c.c.). La riserva riserva, collocata al passivo del bilancio (v.), è costituita con gli utili netti annuali: da questi deve essere dedotta una somma pari almeno a un ventesimo di essi, fino a che il valore della riserva riserva non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. Il fondo di riserva, se subisce perdite, deve essere reintegrato nel modo sopraindicato.

riserva matematica: è quella parte del patrimonio di un’impresa di assicurazioni (v. assicurazione) di cui la stessa non può disporre ma deve mantenere integra a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni dell’impresa verso la massa degli assicurati sulla vita (v. assicurazione, riserva sulla vita). La riserva riserva è costituita da immobili e titoli di Stato nonche´ , limitatamente al quindici per cento, da azioni (v.) o obbligazioni (v.) di società private. L’ammontare della riserva riserva è determinato dalla legge (l. n. 742 del 1986) sulla base delle tavole statistiche di mortalità .

riserva mentale: è la controdichiarazione unilaterale non manifestata all’esterno, e come tale irrilevante, che realizza la simulazione degli atti unilaterali non recettizi (v. simulazione degli atti unilaterali).

ordinanza di rilascio con riserva: provvedimento giudiziale emanato nel procedimento di convalida di sfratto con il quale, se l’intimato si oppone con eccezioni non fondate su prova scritta, il giudice stabilisce il rilascio con riserva delle eccezioni del convenuto. Tale ordinanza è immediatamente esecutiva e non è impugnabile.


Riscossione delle imposte      |      Riserva di legge


 
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